Archivio | agosto, 2018

Identikit criminogeno – 3

4 Ago

                        Mal d’Africa 

…..Cessate le ostilità con la Francia, dopo l’armistizio del 24 giugno 1940, Graziani viene nominato Governatore Generale della Libia e Comandante Superiore  delle forze armate nella colonia, in sostituzione di Italo Balbo caduto con il proprio aereo nel cielo di Tobruk.  Si riacutizzano subito i dissensi con Badoglio – ormai Capo di Stato Maggiore Generale. Gli giungono, infatti, ordini di aprire immediatamente l’offensiva(sollecitata dal Duce) contro gli inglesi sul fronte egiziano: attaccare il 15 luglio e prendere Alessandria! Una operazione per la quale mancano armamenti adeguati  e mezzi, nonché equipaggiamenti per vivere nel deserto della Cirenaica. Graziani, che recrimina per aver rifiutato Badoglio di discutere con lui nel mese di giugno (lo accuserà di “preveggente perfidia”) la preparazione di una campagna….che ora avrebbe affrontate  nuove forze corazzate inglesi. Rifiuta l’ordine, ottiene un colloquio romano in cui Badoglio non cela una sostanziale disattenzione per le argomentazioni e richieste di GrazianiLe reticenze, la carenza pesante nell’invio di forniture logistiche, sanitarie e belliche trovano una spiegazione:  il 28 ottobre 1940, radio Cirene annuncia l’avviato attacco alla Grecia. Mussolini e Ciano avevano finalmente una guerra tutta loro!

Dall’attacco del 7 dicembre a Sidi -el -Barrani, le nuove forze corazzate inglesi riportavano travolgenti successi, mentre la campagna di Grecia si andava disvelando come un tragico errore politico e militare per le forze di occupazione italiane, dal quale saranno tratte in salvo solo dall’intervento tedesco nella primavera del ’41…..Il 4 .XII.del ’40 Badoglio, Capo di Stato Maggiore operativo, responsabile unico delle operazioni d’oltremare si dimetterà, capro espiatorio dell’avventura mussoliniana nei Balcani, schiacciato da ossequienti, vistosi errori strategici.    Analisti militari e storici hanno rilevato come, nei giorni di Caporetto, Badoglio fuggisse di fronte alle conseguenze dei suoi atti….ma anche Graziani era puntuale nell’individuare le vie di fuga:  negli stessi giorni chiedeva di essere sostituito in tutte le cariche ,  l’11 febbraio riparte da Tripoli……e si ritira “nel diletto eremo sull’altipiano di Arcinazzo” una vasta tenuta vocata all’agricoltura, acquistata con i “proventi” della carriera militare.

                      Si può fare altro male

Il personaggio ha già cumulato sufficienti titoli di merito ed onori, per cui possiamo affrettare i nostri passi  nell’evidenziare  il compiersi del maggior crimine contro il popolo italiano.  Esattamente 75 anni fa cade mussolini con i voti del Gran Consiglio del Fascismo, Badoglio, si destreggia per 45 giorni, come ricordato nell’articolo del……poi il 9.IX.’43……..Badoglio si ” trasferisce” a Brindisi via Pescara.

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prima sosta della colonna dei fuggitivi  Reali                                                     e delle gerarchie militari

Il 23 settembre,….ecco Graziani assumere, come ministro delle Forze Armate, il comando militare della Repubblica,che diverrà  Sociale Italiana dal 1°dicembre.  Quella carica, egli scrive di aver accettata “per imperiosa offerta di Mussolini….cercando di vincere ad ogni costo una guerra che lui non aveva voluta…bensì Mussolini personalmente, contro la precedente direttiva…ed il parere di tutti i Ministri”.  Trascinerà il Paese, con altri onorati italiani, in ulteriori 20 durissimi mesi di guerra al fianco ed al servizio dell’occupante tedesco.  Dichiarerà (pag.49 di “Graziani mi ha detto”)  img092

“…La costituzione della RSI fu  scelta indubbiamente provvida, comunque la migliore che si potesse adottare in quelle circostanze ,per il territorio che si trovava nel raggio d’azione delle truppe germaniche…. un vero patriota!!           

 La scelta di istituire la RSI, una entità scissa ed altra rispetto al Regno d’Italia, porta il  Graziani  ad asserire che…” E’ accusa ipocrita e stolta quella che mi si rivolge di alto tradimento verso lo Stato e collaborazione con il nemico”.   Egli si dà una nuova veste giuridico -istituzionale…per legittimare  la fratellanza d’armi e la collaborazione con i tedeschi. Il 1° ottobre del ’43,  al Teatro Adriano di Roma, Graziani  annuncia a 3500 ufficiali l’accordo intervenuto con il Governo germanico per la costituzione di una nuova forza armata italiana, da addestrare, attrezzare ed armare in Germania. Saranno le 4 Divisioni Italia, Littorio, San Marco e Monterosa; Il protocollo venne siglato a Berlino il 16 dello stesso mese e ne offriamo ai lettori il corpo essenziale del testo, come integrato nell’allegato n°11 : 

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img101  ……….. sospendiamo di riportare un testo che diviene vieppiù unilaterale, ricco di omissis e  valutazioni su altri protagonisti e scelte variamente condivise…. 

Vale evidanziare come, al terzo paragrafo del medesimo Allegato n°11, concernente la genesi dell’esercito repubblichino, l’ex -Maresciallo del Regno precisa:…le truppe, volontarie e di leva, debbono essere composte solo da classi giovanissime. Bisogna mantenere il principio della coscrizione, perché…il servizio militare obbligatorio è il pilastro della libertà e della grandezza nazionale!” 

Il 9 novembre 1943, Graziani lancia la chiamata all’arruolamento delle classi 1924-’25; l’esito del bando – con tutto il suo corollario patriottardo – è così deludente ( i giovani si nascondono o raggiungono i partigiani, in quanto temono deportazioni  o trasferimento su altri fronti ) che il 18.2.’44, con un bando ultimativo vengono richiamate le classi 1922 e ’24 e si promette “fucilazione nel  petto per disertori e renitenti delle classi che non si presentino entro il 25 maggio”;  La risposta dei distretti è talmente chiara (in Emilia-Romagna si presentano 1656 giovani su 9188 !)  che  il 18 aprile 1944, con Decreto governativo n°145 – “Sanzioni penali a carico di militari e civili unitisi alle bande, operanti in danno dello Stato” – vengono minacciate rappresaglie “con immediati provvedimenti anche sui capifamiglia”. Questo “bando del perdono”…venne reiterato da Mussolini il 28.X.’44.

Graziani, in perfetta continuità con le proprie gesta belliche, a pag.75 ed 81 del libro citato, motiverà così l’entusiastica adesione alla RSI di Salò e l’esercizio del comando al fianco del’occupante germanico…non perdendo il vizietto di accreditare a questi la predisposizione culturale e la pratica della repressione più feroce:   img102

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…..omettendo bellamente che corpi antiguerriglia furono istituiti od ebbero ruolo, come atto di lealtà verso l’alleato, di affiancamento nel rastrellamento ed eliminazione di partigiani:  Legione Autonoma E.Muti, i “ramarri” della legione Tagliamento, Guardia Nazionale Repubblicana, “Folgore”, X° Mas…

                           Lavaggio e riciclaggio

E allora, come si concluse la carriera di questo Maresciallo d’Italia, per il quale Patria e Onore erano gli intercalari in tutte le circostanze?   

 Delle ultime 72 ore trascorse da Graziani prima della formale resa al Gen. Crittenberg )- Comandante del IV° Corpo d’Armata USA, si accavallano alcune inesattezze, originate dalla concitazione degli eventi e dalla segretezza dei contatti intercorsi con emissari dell’OSS, “Operative Strategic Service”, di cui il Capitano Emilio Daddario era un agente proveniente dalla Svizzera.  Il 25 ,Graziani lascia Mussolini e fuggitivi avviati verso la Valtellina a bordo di camion della Wehrmacht, adducendo il pretesto di voler trattare con gli americani un trattamento di prigionieri di guerra per le truppe ancora in armi.   Il 26 firma la delega al Gen. Karl Wolff( Comandante supremo delle SS e della Polizia in Italia, incontrò “privatamente” Allen Dulles, per preparare la resa, ed ottenere più tardi la cancellazione dalla lista di Norimberga), a trattare la resa a Caserta (29 aprile) anche per la RSI, ed il 27 si consegna a Cernobbio(Co) al Daddario, che lo trasferisce a Milano dove, in accordo con il CLN, viene trattenuto per 12 ore a San Vittore prima di essere condotto all’aereoporto di Ghedi (Bs),dove firma la resa nella notte fra il 28 ed il 29 aprile.   Internato per 1 mese nel campo improvvisato a Cinecittà(Roma), il 12 giugno viene trasferito in aereo al campo per P.O.W.n°211 di Algeri, dove avviene il riciclaggio – che lo qualifica come combattente di un esercito regolare!! 

Rodolfo_Graziani a Algeri                                                                                                                                        

 

 

 

 

 

 

 

                                                          Graziani ad Algeri,inverno’45/’46

Il 16  febbraio1946, Rodolfo Graziani viene rimpatriato e rinchiuso nel carcere di Procida(Na), dove ritrova collaboratori e criminali di guerra riciclati in P.O.W., quali J. Valerio Borghese, Gambara,Villari,Villani…. Durante la detenzione raccoglie memorie autoesaltatrici delle sue gesta: ” Ho difeso la Patria” – “Africa settentrionale 1940/’41” – “Libia redenta!”       Il 5.VI.1948 riceve la citazione in giudizio…. per “collaborazionismo militare con il tedesco, posteriore all’8 settembre 1943″….L’istruttoria fu presentata l’8.X.’49; in causa di    udieze connotate da incidenti procedurali, capziosità, rinvii di varia causa e trasferimento di competenze al Tribunale Militare Territoriale di Roma, il dibattimento iniziò il 23 maggio 1950; Presidente era Gen. di Corpo d’Armata E.Beraudo di Pralormo, Giudice relatore il Magg. Gen. Enrico Santacroce, P.M. il Gen. Galasso.  Dopo 35 sedute di dibattimento  la sentenza,  emessa il 3 maggio 1950,  è di 19 anni, dei quali 13,e 8 mesi condonati….“per gravi lesioni  ed aver compiuti atti di  valore morale e sociale”.

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                                 Graziani al processo

 Dimesso dal carcere nell’agosto 1950, compie una breve sosta a Roma per poi recarsi  ad Affile.  Giustizia è fatta!!

Domenica 3 maggio 1953, in occasione di un comizio elettorale della Democrazia Cristiana per le elezioni politiche del 7 giugno, ha luogo “l’abbraccio di Arcinazzo” con Giulio Andreotti, boss politico e candidato nella circoscrizione: sarà la conversione alla “guerra fredda” ed all’atlantismo.  Per conoscere i passaggi salienti di quel discorso, il lettore potrà accedere a:      

http://www.brogi.info/2013/05/andreotti-che-incontra-il-criminale-di-guerra-rodolfo-graziani-ad-arcinazzo.html

Consapevoli che solo una vera e propria antologia del crimine di guerra potrebbe documentare a fondo le responsabilità di quanto ordinato o compiuto da molte centinaia di criminali di guerra italiani, dei quali varie nazioni – dall’Africa ai Balcani, dalla Grecia all’URSS richiesero l’estradizione al “Comitato Internazionale delle Nazioni Unite per i crimini di Guerra”  insediato a Londra, non ci avventureremo in una tale opera monumentale.  Circa 820 furono le richieste della Jugoslavia, 140 dall’Albania, 180 dalla Grecia, e qualche centinaio dall’Etiopia e dalla Libia.   Preferiamo limitarci ad un numero limitato di casi, che assunsero maggior risonanza giudiziaria e politica nei primi anni del dopoguerra; è quanto affronteremo nei prossimi 2 capitoli.