Archivio | ottobre, 2013
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DAL CAUCASO AL MEDITERRANEO lo scenario bellico 1942-1943 in cui si innestò la nostra guerra di liberazione – Parte 4°

18 Ott

File0157 Mentre il primo messaggio ci pare del tutto autoesplicativo (CLXII), risulta ben difficile comprendere come gli ostentati impegni degli alleati occidentali ad approntare l’attraversamento del Canale, e le rinnovate dichiarazioni in tal senso,configurassero il concentramento di un contingente…. di 100.000 uomini !?

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Il CLXIV, è particolarmente significativo del “disagio” che gli inglesi provano di fronte all’idea che i  francesi si facciano protagonisti della loro liberazione nazionale, e sponsorizzano il ben più “malleabile” Generale Giraud.

 

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Con il successivo CLXV Stalin denuncia il reiterarsi di rinvii dell’apertura del 2° fronte, da parte degli alleati, con il differimento di concrete iniziative   preannunciate sin dal 1942, e ne argomenta le conseguenti ricadute sull’iniziativa ed i programmi delle armate sovietiche. Con il CLXVI si colgono con diplomazia le esigenze dell’alleato,….non rinunciando a porre in rilievo la contadditorietà del comportamento verso De Gaulle.

                

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Con le immagini che seguono, vorrei reintrodurre l’elemento umano, l’inestinguibile aspirazione di uomini e donne, pur nella tragedia di una guerra tanto devastante, a sfiorare la leggerezza dei sentimenti e della normalità

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DAL CAUCASO AL MEDITERRANEO lo scenario bellico 1942-1943 su cui si innestò la nostra guerra di liberazione -Parte 3°

1 Ott

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 Stalin risponde qui, con malcelata stizza, e lancia un secco allarme per le conseguenze che il ripetersi di rinvii delle operazioni in Tunisia determinano sul fronte orientale, particolarmente per la possibilità concessa alla Wehrmacht di trasferirvi consistenti truppe dai territori occupati dell’ Europa occidentale, dove non si svolgono operazioni terrestri.

…..seguono alcuni messaggi tesi ad addolcire il clima politico-diplomatico, sino all’ inoltro del messaggio CXXXVI con cui Churchill e Roosv. annunciano la sospensione dei convogli atlantici :

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    Ad una tale “ doccia scozzese” risponde Stalin con il seguente messaggio CXXXVIII, denunciando quali ” catastrofiche ripercussioni” potrebbero determinarsi – col mancato invio degli aiuti -per la situazione delle truppe sovietiche:

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Mi limito a proporre di seguito il testo di alcuni messaggi scambiati fra Churchill e Stalin su quello che possiamo chiamare l’ “affaire polacco”.  Un bruttissimo affare, la cui portata e responsabilità verranno disvelati solo nell’era di Gorbaciov. Per i dettagli non mi resta che  suggerire – a fine della 3° Parte – alcune buone fonti. Va qui sottolineato che sul campo, durante la lotta di liberazione della Polonia e nell’avanzata delle truppe del Gen. Anders (con la VIII° Armata Britannica in Italia) le lacerazioni e le ripercussioni nei rapporti con le brigate partigiane (particolarmente con le Brig. Garibaldi), saranno molto gravi.  

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FONTI:  per l’ affaire polacco o “Fosse di Katyn”, puoi agevolmente trovare su Internet un approccio cognitivo, rifuggendo da testi o formulazioni strumentali o meramente volti ad una banalizzazione storica.